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Voci dal racconto

Le persone che li ricordano

Ogni persona ha conosciuto una parte diversa di Elia e Marta. Le testimonianze raccolte qui non cercano una frase definitiva. Ricordano episodi, abitudini e gesti che appartenevano alla loro vita quotidiana.

Queste testimonianze appartengono al progetto narrativo: anche i familiari e gli amici citati sono personaggi di fantasia.

Teresa madre di Elia

Elia arrivava e guardava subito che cosa c'era da sistemare. A volte avrei voluto che si sedesse e basta. Oggi mi manca anche il rumore della sua cassetta degli attrezzi appoggiata all'ingresso. Marta lo faceva parlare più di chiunque altro. Quando erano insieme, vedevo mio figlio meno preoccupato di dover dimostrare che andava tutto bene.

Luciana madre di Marta

Marta mi mandava messaggi per ricordarmi cose che sapevo già e poi dimenticava le chiavi. L'ultimo messaggio riguardava le fotografie dei miei genitori. Mi aveva scritto che le avrebbe portate a casa. Quelle fotografie sono tornate. Lei no. Cerco di ricordare la voce con cui raccontava ogni dettaglio, non soltanto il silenzio che è venuto dopo.

Sara sorella di Elia

Per me Elia era la persona da chiamare quando qualcosa si rompeva, anche se non si trattava di un oggetto. Non faceva discorsi. Veniva. Con Marta aveva trovato qualcuno che non gli permetteva di nascondersi sempre dietro le cose pratiche. Lei sapeva aspettare, ma sapeva anche chiedergli di restare nella conversazione.

Andrea fratello di Marta

Marta ricordava tutto e me lo faceva pesare quando serviva. Elia aveva imparato a sorridere mentre lei ricostruiva una discussione con date e parole esatte. Erano diversi, ma non giocavano l'uno contro l'altra. Quando arrivavano a una decisione, capivi che ci erano arrivati insieme.

Chiara amica

Li ho invitati alla stessa festa senza pensare che potessero piacersi. Elia era arrivato tardi e Marta mi aveva appena detto che voleva andare via. Poi cominciò a piovere e rimasero fuori a parlare. Per anni si sono presi in giro su chi avesse iniziato la conversazione. Nessuno dei due ammetteva di ricordarlo nello stesso modo.

Davide amico di Elia

Elia non chiedeva aiuto. Marta fu la prima persona capace di fargli capire che condividere una preoccupazione non significava scaricarla su qualcuno. Con lei aveva iniziato a fare progetti anche quando non possedeva tutte le garanzie. Per lui era un cambiamento enorme.

Francesca cugina di Marta

L'ultima sera abbiamo cenato fuori. Marta parlava della casa che volevano cercare, mentre Elia scherzava sulla banca. Non c'era niente di straordinario in quella cena. È proprio questo che ricordo: nessuno pensava che il tempo stesse finendo. Eravamo soltanto una famiglia seduta a tavola in una sera d'estate.

Una parola da custodire

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Elia e Marta sono personaggi di fantasia. Il terremoto del 24 agosto 2016 è un evento storico reale.

Nota sul progetto