Insieme
Due vite nello stesso racconto
Elia e Marta erano sposati da quasi tre anni. Avevano trent'anni lui e ventotto lei, due lavori precari, una casa in affitto e un quaderno in cui annotavano le spese e i progetti. La loro vita non era ancora diventata quella che immaginavano, ma aveva già trovato una direzione precisa: procedere insieme.
I giorni normali
La felicità aveva gesti piccoli.
Una pizza il venerdì, la spesa il lunedì sera, una domenica libera da trascorrere con le famiglie. Elia e Marta imparavano a fare spazio l’uno all’altra, tra turni di lavoro e cose da sistemare.

Guardare avanti
Quello che stavano costruendo
Una casa luminosa, un tavolo per entrambe le famiglie. Nella cartellina verde raccoglievano annunci e piccoli risparmi: non una casa già acquistata, ma il modo in cui avevano cominciato a immaginarla.
Desideravano anche un figlio. Nella primavera del 2016 decisero di concedersi ancora qualche mese, fino alla fine dell’anno, senza aspettare per sempre il contratto perfetto.

Un luogo di famiglia
La casa di Amatrice
Per Marta, Amatrice significava i nonni Bianca e Aldo. Elia aveva imparato ad amare quel luogo attraverso di lei. Il 22 agosto 2016 partirono per qualche giorno: aprire la casa, fare piccole riparazioni, stare con i parenti.
L’ultimo viaggio →Dal 6 giugno 2009
Sette anni, una direzione comune.
Il primo incontro, la convivenza, il matrimonio. Una storia fatta di scelte quotidiane e progetti condivisi.
Leggi la loro storia ↗Prima di quel giorno
Le loro vite prima di incontrarsi
Due infanzie, due famiglie, due modi di guardare il mondo. Le loro vite prima del 6 giugno 2009.


Sono stati insieme fino all'ultimo momento. Prima di quel momento, erano stati vivi in migliaia di giorni normali.
Elia e Marta sono personaggi di fantasia. Il terremoto del 24 agosto 2016 è un evento storico reale.
Nota sul progetto